Birmingham si prepara a vivere una quarta giornata senza tregua, con l’Italia presente praticamente in ogni momento del programma e con diverse opportunità per lasciare il segno. Gli Europei 2026 propongono un menu densissimo, dalle prove multiple della mattina fino alle finali in notturna. Le certezze azzurre sul fronte delle medaglie sono Dariya Derkach ed Erika Saraceni, entrambe qualificate alla finale del salto triplo, ma nel corso della giornata il contingente italiano potrebbe arricchirsi di altri protagonisti negli appuntamenti decisivi.
A scandire l’intero programma sarà la seconda e conclusiva giornata del decathlon. Dario Dester, settimo dopo le prime cinque prove, e Alberto Nonino, 22mo, torneranno in azione alle 11.33 italiane nei 110 ostacoli. Da lì comincerà una lunga marcia attraverso disco, asta e giavellotto, prima dell’epilogo dei 1500 metri previsto alle 22.10. Per Dester, primatista italiano e sesto nelle ultime due edizioni della rassegna continentale, l’obiettivo sarà provare a guadagnare terreno nella parte alta della classifica. Il riferimento internazionale resta Leo Neugebauer, campione del mondo e reduce dall’oro di Tokyo, in una competizione che comprende anche Johannes Erm, Sander Skotheim, Makenson Gletty e Niklas Kaul.
Tre azzurre proveranno invece ad aprirsi la porta della finale nel salto in alto. Dalle 11.55 saranno in pedana Marta Morara, Idea Pieroni e Asia Tavernini, attese da una qualificazione dal livello particolarmente elevato. La stella è Yaroslava Mahuchikh, che punta al terzo titolo europeo consecutivo e quindi ad affiancare Ruth Beitia. Tra le rivali più accreditate figurano Angelina Topic, Iryna Gerashchenko, Marija Vukovic e la polacca Maria Zodzik, argento mondiale a Tokyo 2025.
La velocità azzurra inizierà a scaldare i motori poco dopo mezzogiorno. Filippo Dezza ed Eduardo Longobardi saranno impegnati dalle 12.05 nel primo turno dei 200 metri, con l’obiettivo di raggiungere in semifinale Fausto Desalu, già ammesso al turno serale. Proprio il campione olimpico della 4×100 può diventare una delle carte più intriganti dell’Italia: la seconda prestazione europea della stagione lo inserisce in una gara senza un padrone annunciato. Zharnel Hughes cerca di riavvicinarsi ai livelli che gli regalarono il titolo nel 2022, Timothé Mumenthaler difende l’oro conquistato a Roma, mentre William Reais, Joshua Hartmann e Owen Ansah completano un quadro estremamente aperto.
Tre italiani e un obiettivo comune, la finale, nei 3000 siepi. Alle 12.30 toccherà a Yassin Bouih, Ala Zoghlami e Osama Zoghlami, con quest’ultimo che può contare sull’esperienza dell’argento europeo conquistato a Monaco 2022 e su una prestazione stagionale che lo colloca tra i migliori dieci del continente. Il livello di riferimento è stato alzato dal tedesco Frederik Ruppert, sceso sotto gli otto minuti e primatista europeo. La Germania può contare anche su Karl Bebendorf, bronzo a Roma, mentre il francese Alexis Miellet difende il titolo conquistato due anni fa.
Il pomeriggio potrebbe poi offrire una nuova occasione a Eloisa Coiro, attesa alle 13.10 dalle eventuali semifinali degli 800 metri. L’azzurra è arrivata a Birmingham dopo aver cancellato il primato italiano di Gabriella Dorio, che resisteva da 46 anni, presentandosi così alla rassegna continentale con ambizioni crescenti. La battaglia per il titolo ha soprattutto due grandi riferimenti: Keely Hodgkinson e Audrey Werro, con la britannica che insegue addirittura il terzo oro europeo consecutivo. Attenzione anche a Femke Broeders-Bol, Gabriela Gajanova, Anaïs Bourgoin e Rénelle Lamote.
Il giro di pista femminile propone invece un tris azzurro con Anna Polinari, Alice Mangione e Alessandra Bonora, potenzialmente protagoniste delle semifinali delle 13.45. Polinari arriva all’Europeo dopo essersi spinta vicino al record italiano, mentre Mangione ha anche un conto aperto con la manifestazione dopo il nono posto di Roma 2024, quando mancò la finale per una sola posizione. Il panorama europeo vede in prima fila la norvegese Henriette Jaeger e la ceca Lurdes Gloria Manuel, senza dimenticare la campionessa uscente Natalia Bukowiecka, Lieke Klaver e le britanniche Yemi Mary John e Charlotte Henrich.
A chiudere la lunga sessione diurna per i colori italiani saranno Michele Fina e Giovanni Frattini, impegnati nelle qualificazioni del giavellotto dalle 14.35 nel gruppo A o dalle 15.45 nel gruppo B. Servirà una misura pesante fin dai primi lanci in una gara che mette insieme gli ultimi tre campioni continentali: Thomas Röhler, Julian Weber e Jakub Vadlejch. Weber guida il gruppo degli iscritti pur avendo gareggiato soltanto due volte in stagione, mentre Marcin Krukowski, Edis Matusevicius e Artur Felfner rappresentano altre presenze da tenere in grande considerazione.
La sera, però, è soprattutto quella di Dariya Derkach ed Erika Saraceni. Alle 20.40 le due italiane saranno protagoniste della finale del salto triplo, con credenziali che consentono di guardare concretamente verso le posizioni più importanti. Derkach arriva con 14,52 metri e una stagione di notevole continuità; Saraceni ha invece dato un segnale chiarissimo agli Assoluti, raggiungendo 14,50 al primo appuntamento dell’anno. I valori sono ravvicinatissimi: Ilona Masson possiede a sua volta 14,52, Neja Filipic 14,50, Ivana Spanovic 14,41 e Tugba Danismaz 14,23, mentre Gabriela Petrova vanta un personale di 14,66. L’Italia prova a interrompere un’attesa che dura dal 2010, anno dell’argento europeo di Simona La Mantia.
Subito dopo, alle 20.50, arriverà il momento di assegnare il titolo dell’asta femminile. Le qualificazioni hanno lasciato aperto praticamente ogni scenario, con Wilma Heltelä, Angelica Moser, Aikaterini Stefanidi, Marie-Julie Bonnin, Elien Vekemans, Margot Chevrier e Kajsa Roth tutte capaci di valicare quota 4,50. In un quadro già molto equilibrato, l’assenza di Molly Caudery rende ancora più difficile individuare una vera favorita.
Alle 21.05 tornerà in pista Fausto Desalu, già certo della semifinale dei 200, auspicabilmente accompagnato da Dezza e Longobardi. È uno degli appuntamenti più interessanti della serata azzurra: la seconda prestazione europea stagionale offre al campione olimpico della staffetta 4×100 la possibilità di inserirsi in una corsa nella quale gli equilibri sembrano tutt’altro che definiti.
Poi sarà quasi una sequenza ininterrotta di titoli continentali. Nei 3000 siepi femminili, finale alle 21.29, Alice Finot proverà a confermarsi campionessa d’Europa e primatista continentale, ma la britannica Elise Thorner, autrice di 9’05”45, rappresenta una minaccia di altissimo livello. In corsa per il podio anche le tedesche Gesa Felicitas Krause e Lea Meyer, oltre a Clara Entresangle, Ilona Mononen e Flavie Renouard.
Una delle finali tecnicamente più prestigiose della giornata scatterà alle 21.45 con il disco maschile. Il centro della scena è inevitabilmente per Mykolas Alekna, primatista mondiale con 75,56 e già arrivato a 72,65 in questa stagione. Il campione europeo di Roma Kristjan Ceh proverà a difendere il proprio trono, mentre Daniel Ståhl resta un avversario capace di cambiare volto alla gara in qualsiasi momento. Con Andrius Gudzius, Ruben Rolvink, Henrik Janssen e Lukas Weißhaidinger in pedana, lo spettacolo non dovrebbe mancare.
Alle 22.10 il decathlon consumerà le ultime energie sui 1500 metri, prova conclusiva della due giorni di Dester e Nonino. Poco più tardi, alle 22.28, toccherà alla finale degli 800 metri maschili, appuntamento nel quale Francesco Pernici potrebbe andare a caccia della consacrazione continentale. L’ultima medaglia della quarta giornata verrà infine assegnata alle 22.50 nei 200 metri femminili, chiudendo una maratona di atletica che per l’Italia avrà avuto come filo conduttore una presenza continua e, soprattutto, la grande occasione di Derkach e Saraceni nel triplo.
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Enrico Spada
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