La terza giornata degli Europei di Nuoto in vasca, mercoledì 12 agosto, ha regalato gioie agli azzurri impegnati all’Olympic Aquatic Centre di Parigi. Oltre alle medaglie, tre (argento staffetta 4×100 stile libero donne, 200 dorso con Ceccon e 100 rana con Pilato) sono arrivati anche due record italiani e soprattutto un record del mondo firmato da Sara Curtis nella semifinale dei 50 dorso.
Sara Curtis manda tutti in visibilio e si qualifica per la finale dei 50 dorso nuotando un pazzesco record del mondo in 26″63, che toglie ventitré centesimi al 26″86 registrato dall’australiana Kaylee McKeown a Budapest durante la isl nel ottobre del 2023. Il pubblico si alza in piedi per l’azzurra che ovviamente manda agli archivi anche il suo record europeo di 27″07 stampato in finale al 62esimo Settecolli IP. La velocista piemontese mette nel mirino un’altra medaglia dopo lo storico bronzo nei 100 stile libero, conquistato martedì.
In mattinata impegnato anche il siracusano Lorenzo Gargani nei 100 farfalla uomini. Per il siciliano seconda e ultima gara di questo suo Europeo. Il portacolori della Rari Nantes Florentia disputa una buona prova chiudendo in 51″96 e in quattordicesima posizione, purtroppo resta fuori dalle semifinali del pomeriggio in quanto due azzurri (Razzetti e Busa) hanno nuotato tempi inferiori e per regolamento più di due atleti della stessa Nazione non possono accedere alle semifinali.

Le finali della terza giornata

Giovane, forte, trascinata da una campionessa vera. Sul calar del sipario arriva una grandissima emozione con la 4×100 stile libero d’argento impreziosito da uno storico record italiano in 3’33″19. Davanti c’è solo l’Olanda in 3’31″89. L’ascesa azzurra è lanciata da Emma Virginia Menicucci (53″85), quarta e brava a rimanere in scia a tutte le avversarie; poi la favolosa frazione di Sara Curtis (52″29), 45 minuti prima autrice del record mondiale dei 50 dorso, che addirittura ci porta in testa; Chiara Tarantino (53″68) è solida e mantiene l’Italia al vertice; poi chiusura affidata alla 15enne Alessandra Mao (53″37), la più giovane di tutta la squadra, che tocca al secondo posto dietro all’Olanda trascinata dalla primatista mondiale Marrit Steenbergen (53″37).  Sul gradino più basso del podio sale la Russia, ovviamente sotto bandiera neutrale, in 3’33″69.
Una batteria sorniona, una semifinale a marce ridotte per poi scatenarsi da par suo in finale. Thomas Ceccon tira fuori il colpo del campione, un grande coraggio ed è di bronzo nei 200 dorso con uno strepitoso record italiano in 1’53″96 che demolisce l’1’55″71 nuotato a Brisbane in Australia nella primavera del 2025. Il venticinquenne di Schio  – campione olimpico dei 100 dorso e tesserato per Fiamme Oro e Leosport – che passa in 54″97 a metà gara, e resiste al ritorno degli avversari (29″23 e 29″76) per guadagnare un podio dal valore olimpico con un tempo da record, spettacolare. Vince infatti l’ungherese e campione olimpico Hubert Kos in 1’53″08. L’argento è dell’ellenico Apostolos Siskos in 1’53″81.
Testa, forza, consapevolezza, un ritrovato sorriso e un’eccellente condizione fisica. Benedetta Pilato si conferma garista e conquista un pesantissimo bronzo nei 100 rana. La 21enne tarantina – primatista italiana (1’05″44), tesserata per CC Aniene e preparata dallo scorso settembre a Roma da Mirko Nozzolillo – nuota in 1’05″89, con un passaggio aggressivo in 30″08 e un rientro in 35″81. Negli ultimi venti metri la passano la britannica Angharad Evans, che vince con il primato della manifestazione in 1’04″87, e l’irlandese Mona Mc Sharry in 1’05″41. Ottava Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento) in 1’06″73.
Applausi d’ammirazione per Silvia Di Pietro, ottava nei 50 farfalla vinti dalla fenomenale svedese Sarah Sjostrom – diciotto oro europei in carriera – in 25″05. La 33enne romana, capitana azzurra e primatista italiana (25″49) – tesserata per Carabinieri e CC Aniene, seguita da Mirko Nozzolillo – chiude in 25″97.
Finale di altissimo livello firmata da chi continua a crescere e ad avvicinare il futuro. Carlos D’Ambrosio è settimo nei 100 stile libero con il personale in 47″58, che sbriciola il 47″70 siglato in semifinale, ad appena tredici centesimi dal record italiano di 47″45 stampato da Alessandro Miressi nella prima frazione della 4×100 di bronzo a Budapest 2021.
L’Italnuoto cresce anche nei 400 misti femminili grazie a Giada Alzetta, autrice del personale, e ad Anna Pirovano, che chiudono rispettivamente al sesto e all’ottavo posto la finale dei 400 misti. La 20enne di Pordenone – tesserata per Leosport e allieva al centro federale di Verona di Alberto Burlina – nuota in 4’39″83 e ritocca il 4’39″94 firmato al 62esimo Settecolli IP. La 26enne di Genova – tesserata per Fiamme Azzurre ed In Sport Rane Rosse, seguita da Fabrizio Clary – chiude in 4’48″25.
Buon sesto posto anche per Luca De Tullio negli 800 stile libero, vinti con il record europeo in 7’37″59 dal tedesco Johannes Liebmann che ritocca il 7’37″94 che siglò a Stoccolma lo scorso aprile. Bravo il 23enne pugliese – tesserato per Fiamme Oro e CC Aniene, allenato al centro federale di Ostia da Fabrizio Antonelli – che nuota in 7’44″24 la seconda prestazione personale all time, dietro al 7’44″07 griffato alle Olimpiadi di Parigi.

Le semifinali di mercoledì 12 agosto

In apertura di programma pomeridiano i 200 stile libero. Si ferma la corsa di Bianca Nannucci e Anna Chiara Mascolo rispettivamente undicesima e quindicesima. La 18enne italoamericana – tesserata per Fiamme Oro e RN Florentia, allenata negli Usa da Fred Vergnoux e in Italia da Paolo Palchetti – chiude in 1’58″04; la venticinquenne di Firenze – tesserata per Carabinieri e H. Sport, seguita da Marco Marsili – in 1’58″81. Davanti a tutte, come al mattino, c’è la ceca e campionessa europea Barbora Seemanova in 1’55″77.
Christian Mantegazza, invece, si qualifica alla finale dei 200 rana, prima internazionale della carriera. Bravissimo il 21enne meneghino – tesserato per Fiamme Gialle e Team Trezzo, allenato da Davide Conconi – che ottiene il settimo crono complessivo con la seconda prestazione personale in 2’09″87, a quarantotto centesimi dal 2’09″39 firmato al Settecolli IP nel 2025. Guida il britannico Filip Nowacki in 2’08″60.
Semaforo rosso nei 100 farfalla per Alberto Razzetti, già argento nei 400 misti, e Michele Busa. Il 27enne di Sestri Levante, ma da cinque anni di casa a Livorno – tesserato per Fiamme Gialle e My Sport, preparato al centro federale di Livorno da Stefano Franceschi – è nono con il primato personale in 51″50, togliendo due decimi al 51″70 nuotato in mattinata; quattro posizioni più giù il 24enne di Faenza – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, allenato da Cesare Casella, bronzo europeo in vasca corta a Lublino 2025 – tredicesimo in 51″77. Per l’ingresso in finale serviva fare meglio del 51″44 del britannico Edward Mildred. Comanda lo svizzero Noè Ponti in 50″21.

Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala  / DeepBlueMedia.eu


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Simone Milioti

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