#Finsubito news – L’Arena, festa per i 160 anni, tensioni per l’invasione di marketing e pubblicità


L’Arena compie 160 anni: una mostra, un libro, la visita del presidente della Camera. Ma l’editore Athesis vede calare ricavi e margini, la redazione contesta da oltre un anno la svolta verso la media company e la testata è tra quelle che puntano a nuovi prepensionamenti. Il direttore Massimo Mamoli lo ha definito il quarto giornale più antico d’Italia e il primo del Nord-est.

Le fonti pubbliche descrivono un problema di sostenibilità economica e di identità: un editore che resta in utile mentre il fatturato scende, e una redazione che da anni contesta tagli all’organico, compensi ai collaboratori e il nuovo modello d’impresa.

pubblica utilità

Il rapporto tra L’Arena e la sua proprietà ha una data di riferimento: il 1971. Quell’anno i redattori scesero in sciopero a oltranza per difendere la libertà d’informazione. La vertenza si chiuse con il cosiddetto “Lodo Delaini”, firmato davanti al sindaco da proprietà e giornalisti, che definisce il quotidiano un patrimonio di pubblica utilità al servizio dell’intera comunità veronese.

Quel principio è tornato al centro nel giugno 2003. In prima pagina comparve un testo senza titolo né firma: le Associazioni industriali di Verona e Vicenza confermavano la loro fiducia al Presidente di Athesis, l’avvocato Luigi Righetti. La redazione rispose con un giorno di sciopero.

mancato turnover

In quei mesi il giornale era senza un direttore definitivo, dopo la morte di Adriano Paganella. I giornalisti denunciavano anche tagli ai servizi per la redazione e un sistema editoriale informatico sull’orlo del collasso.

Tra la fine del 2019 e il 2020 lo scontro si è spostato sui numeri. A dicembre 2019 l’assemblea dei giornalisti, che aveva già affidato al Comitato di redazione cinque giorni di sciopero, si dichiarò in stato di agitazione per il mancato turnover.

numero minimo

Nel 2020 Athesis presentò ai cdr un piano di riorganizzazione per L’Arena e Il Giornale di Vicenza. Prevedeva 20 giornalisti in meno su 86 tra Verona e Vicenza e il dimezzamento delle redazioni periferiche, con la chiusura, nel Veronese, della sede di Villafranca. Le due assemblee affidarono al sindacato 25 giorni di sciopero in tutto, 15 dei quali votati dalla redazione de L’Arena.

Il 27 giugno 2020 la redazione scioperò per 24 ore. Il Cdr contestava la soppressione di un posto di lavoro decisa dal Consiglio di amministrazione senza rispettare le procedure del contratto e l’accordo firmato al ministero del Lavoro sul numero minimo di giornalisti.

rotativa spenta

Nel 2022 Athesis ha rinunciato per la prima volta a stampare in casa i propri quotidiani. Ha spento la rotativa di Caselle di Sommacampagna e ha portato la stampa nel bresciano, per ragioni di risparmio. Dal 1° luglio 2023 L’Arena, Bresciaoggi e Il Giornale di Vicenza escono in formato berliner, più compatto, e si stampano al Centro Stampa Quotidiani di Erbusco.

Nello stesso 2023 è esplosa la vertenza dei collaboratori, i giornalisti esterni che coprono buona parte del territorio. L’Ordine dei giornalisti del Veneto si schierò con loro contro la riduzione dei compensi. Il coordinamento dei collaboratori denunciò cali delle entrate anche oltre il 30%: contratti co.co.co. rinnovati ogni anno, niente ferie pagate né malattia, e molti sotto i mille euro al mese.

buste paga

Nemmeno l’accordo sui “collaboratori strategici” de L’Arena e del Giornale di Vicenza, che il sindacato considerava unico in Italia, garantiva buste paga più dignitose. A dicembre 2023 le redazioni proclamarono lo stato di agitazione, con tre giorni di sciopero a sostegno dei collaboratori. La segretaria della Fnsi, Alessandra Costante, osservò che Athesis non aveva  mai smesso di distribuire utili. Lo sciopero di Natale dei collaboratori fu poi congelato per aprire una trattativa.

La questione arrivò fino alla Regione. Il 9 gennaio 2024 il presidente Luca Zaia incontrò una delegazione dei giornalisti Athesis, insieme a rappresentanti dell’Ordine e del sindacato.

editore solido

I bilanci 2025 di Athesis, analizzati dal sito vicentino ViPiù ad agosto, descrivono un editore solido ma con un’attività in contrazione. I ricavi sono scesi da 31,27 a 29,07 milioni di euro, il 7,1% in meno. L’utile netto è passato da 1,06 milioni a circa 636 mila euro, un calo del 40%, e il margine operativo si è più che dimezzato, da 1,01 milioni a 487 mila euro. Il costo del personale, invece, è salito da 11,82 a 12,27 milioni.

Il calo viene da lontano: nel 2022 i ricavi erano 35,87 milioni, e da allora sono scesi di circa il 19%. Nel 2025 la vendita di copie ha portato 11,53 milioni, la pubblicità 13,35 milioni e l’editoria online 2,25 milioni. Il patrimonio netto resta consistente, 38,77 milioni, con la liquidità salita a 4,82 milioni ma anche i debiti cresciuti a 17,38 milioni. Sono numeri della società Athesis, che pubblica L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi.

media company

Il fronte sindacale più recente si è aperto il 23 maggio 2025, quando l’amministratore delegato Andrea Pietro Faltracco ha presentato al Cdr il piano industriale del gruppo. Secondo il Sindacato giornalisti Veneto, il progetto punta a trasformare la testata in una “media and communication company”. L’assemblea lo ha giudicato inaccettabile e ha affidato al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero.

I giornalisti non rifiutavano il digitale. Il punto era il confine tra informazione e attività commerciali, che per il sindacato vanno tenute distinte. Nel mirino è finito anche il Direttore: secondo il sindacato Mamoli, a oltre tre anni dall’insediamento, non aveva ancora presentato un piano editoriale. 

evoluzione positiva

Le mosse successive dell’azienda vanno nella direzione contestata. Dopo l’agenzia di marketing Zeep!, a marzo 2026 è nata Spotlight, una business unit che progetta eventi per aziende e istituzioni. Da gennaio 2026, inoltre, Athesis gestisce in proprio la pubblicità nazionale, dopo aver chiuso il rapporto con la concessionaria Manzoni del gruppo Gedi.

L’azienda racconta un’evoluzione positiva. Nel comunicato sul primo semestre 2025 Athesis dichiarava circa 522 mila lettori quotidiani per l’insieme delle sue testate (dati Audipress), oltre 31 milioni di utenti unici sui siti e oltre 40 milioni di contatti social, e presentava L’Arena come primo quotidiano provinciale in Italia.

stato di crisi

A novembre 2025 Costante è tornata nelle redazioni di Vicenza e Verona. Il Sindacato giornalisti Veneto spiegava allora che le due testate si preparavano a un nuovo stato di crisi, annunciato per il 2026. In editoria lo stato di crisi significa di solito cassa integrazione o prepensionamenti, e quindi meno giornalisti in redazione.

Il segnale più recente è del 23 settembre 2026. Professione Reporter ha inserito L’Arena tra le testate i cui editori vorrebbero nuovi prepensionamenti, insieme a La Stampa, ai quotidiani QN, al Giornale di Brescia e a Tuttosport. In tutto si parla di circa 120 posizioni, ma i finanziamenti non arriverebbero prima di gennaio-febbraio 2027. 

“dolce vita”

Le celebrazioni raccontano un giornale che ha attraversato la storia d’Italia. Alla nascita la redazione contava quattro giornalisti, e le notizie arrivavano per posta o con i piccioni viaggiatori, perché il telegrafo costava troppo. Sulle sue pagine ha scritto Arnaldo Fraccaroli, che nel 1912 inventò l’espressione “dolce vita” per una sua commedia, poi ripresa da Fellini nel 1960. Dopo la Liberazione il giornale uscì con il nome di “Verona Libera”, pubblicato dal Comitato di liberazione nazionale, fino al 1° luglio 1946.

La mostra alla Protomoteca della Biblioteca Civica, inaugurata il 5 ottobre con il sindaco Damiano Tommasi, espone pagine originali. Si va dalla prima copia alla piena dell’Adige del 1882, dal bombardamento di Verona del 1915 allo scudetto dell’Hellas del 1985. È aperta gratis fino al 31 ottobre: il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì al sabato dalle 9 alle 19.

Il 10 ottobre l’ha visitata il presidente della Camera Lorenzo Fontana, veronese, che ha definito il quotidiano un patrimonio della comunità scaligera. Dal 9 ottobre è in edicola con il giornale il volume “L’Arena, 160 anni nella storia”: 256 pagine curate dalla redazione, dalla Breccia di Porta Pia alle cerimonie olimpiche del 2026.


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