di Maria D’Urso
Il Consiglio comunale approva la mozione della maggioranza per mantenere pubblica l’azienda e salvaguardare i posti di lavoro. Sindacati delusi: “Nessun dato, nessun documento”
Il mantenimento della gestione pubblica, l’attuazione di un percorso di risanamento e, contestualmente, la salvaguardia dei posti di lavoro di Kyma Ambiente sono gli obiettivi sanciti al termine del consiglio monotematico dedicato alla municipalizzata dell’igiene urbana del Comune di Taranto. La seduta si è tenuta oggi pomeriggio a Palazzo di Città e si è protratta a lungo, con gli interventi dei sindacati, dei lavoratori, del neo amministratore unico Gaetano Nacci, del sindaco Piero Bitetti e dei componenti dell’assise. Diciassette consiglieri e il primo cittadino hanno approvato la mozione, il cui contenuto resta ancora molto generico, dal momento che il percorso di risanamento è appena all’inizio.
Il bilancio è ancora in fase di stesura e il primo cittadino, come ha spiegato durante il suo intervento in aula, lo ha ricevuto soltanto oggi: “La nostra priorità – ha detto Bitetti alla stampa, a margine dei lavori consiliari – resta salvaguardare l’azienda, che ribadiamo vogliamo resti pubblica. E per farlo stiamo tentando ogni strada possibile, anche perché vogliamo salvaguardare i posti di lavoro e offrire alla comunità un servizio di igiene urbana migliore. Ma non è una novità il fatto di aver ereditato una situazione ulteriormente difficile. È stato altrettanto difficile reperire gli atti e, come ho già riferito in consiglio comunale, ho ricevuto la bozza del bilancio oggi”. Il primo cittadino ha ribadito che il 19 gennaio di quest’anno il Collegio dei revisori dei conti ha dichiarato lo stato di crisi in cui versa la municipalizzata, motivo per cui “va seguito un iter normativo nazionale, che prevede tempi specifici”. Lo stesso vale per la ricerca delle risorse e delle soluzioni, nel rispetto della normativa sugli appalti.
La delusione dei sindacati e dei lavoratori
La disillusione dei lavoratori è tanta. Non riescono più a capire quale futuro aspettarsi. Lo stesso vale per i sindacati, che non sono soddisfatti dell’esito della seduta: “Non hanno risposto a nulla di ciò che abbiamo chiesto – ha commentato il segretario della Uil Trasporti, Carmelo Sasso, al termine dei lavori – neanche un numero, un dato, un documento che ci dia qualche certezza. Lo stesso è accaduto durante la riunione di stamattina, dopo il sit-in di protesta. Siamo allo stesso punto. Per questo invidio la maggioranza, che riesce a votare provvedimenti sulla base di disponibilità generiche, senza fornire informazioni concrete”.
D’altra parte, il segretario generale della Fp Cgil, Cosimo Sardelli, ha ribadito che questa genericità non porterà a nulla, se non alla prosecuzione della lotta sindacale: «Neanche l’amministratore unico ha avanzato idee e proposte. Ricordo che il contratto di servizio scade a dicembre e ci chiediamo come l’AGCOM possa dare il benestare alla proroga in queste condizioni. Siamo nell’incertezza più totale”. “Inconcludente “è l’aggettivo che i sindacati attribuiscono, anche stavolta, alla classe dirigente tarantina.
Il chiarimento di Nacci
Oggi è stato anche il debutto in aula dell’amministratore unico Gaetano Nacci, ingegnere nominato a luglio. Nel suo primo intervento in consiglio comunale, anch’esso dai contenuti generici, ha illustrato il lavoro svolto dal momento del suo insediamento fino a oggi: “Sono stato nominato il 30 luglio e già il 4 agosto ho incontrato l’ingegnere Angelini – ha precisato l’amministratore di Kyma Ambiente, ex Amiu –, dell’AIA della Regione Puglia, il quale mi ha ricordato che, se entro il 15 settembre l’azienda non avesse presentato i documenti richiesti, l’autorizzazione sarebbe stata archiviata e revocata. Ho fatto quello che penso farebbe una persona di buon senso, lavorando intensamente grazie alla struttura aziendale e ai consulenti. È un momento delicato, per cui non potevamo far trasparire ulteriormente la situazione, perché l’operazione verità richiedeva tempo. Basta contrapposizioni, vogliamo lavorare tutti nella stessa direzione. Restiamo uniti”.
Il dibattito in aula
Sono stati i consiglieri di minoranza a caratterizzare gran parte del dibattito. Per Adriano Tribbia, in rappresentanza di Prima Taranto, il sindaco Bitetti dimostra “di essersi arreso, proprio come il Pd tramite Alfredo Spalluto (ex presidente di Kyma Ambiente, ora consigliere comunale, ndr), che stava cercando di risollevare la crisi e che ringraziamo perché almeno lui ci teneva aggiornati”.
Giampaolo Vietri, Luca Lazzaro e Tiziana Toscano, di Fratelli d’Italia, che da anni si battono sulla vicenda di Kyma Ambiente, hanno ribadito: “Già mesi fa avevamo chiesto dati e, a distanza di dieci mesi, non ci sono pervenuti. Che cosa sta accadendo con il controllo analogo, lo strumento che dovrebbe monitorare l’andamento dell’azienda? Nacci, peraltro, nel suo discorso non è stato esaustivo sulle direzioni da intraprendere e su ciò che intende fare con gli impianti fermi e per cui si perde liquidità”.
Per Gregorio Stano, del Movimento 5 Stelle, “non c’è più tempo, si deve liberare la città da questo disastro che si trascina da diversi anni”, mentre Mirko Di Bello, per conto del Partito Repubblicano, ha chiesto chiarimenti su “come salvare il destino dei lavoratori”. Gianni Azzaro, ormai politicamente fuori dall’opposizione, si è astenuto dal voto. Molti consiglieri di minoranza hanno inoltre ribadito che la gestione di Spalluto è stata più trasparente e maggiormente orientata al confronto. Dai banchi della maggioranza, proprio l’ex presidente di Kyma Ambiente, oggi consigliere comunale del Pd, è stato l’unico a prendere la parola. Spalluto non ha nascosto il proprio dissenso rispetto al cambio di rotta di Nacci e ha ribadito che Bitetti sta lavorando intensamente sulla vertenza: “Ringrazio tutti i consiglieri per aver speso parole di solidarietà nei miei confronti – ha specificato –, così come io esprimo la mia ai lavoratori presenti oggi in aula. Voglio chiarire una cosa: il sindaco non si è mai sottratto a questo impegno, anzi, ha a cuore le sorti e il futuro dei lavoratori. Infatti, durante il mio mandato, è stata avviata una valutazione degli squilibri finanziari dell’azienda. Inoltre, abbiamo risparmiato su molte voci e avviato la procedura di composizione negoziata della crisi. Non condivido alcune scelte dell’attuale amministratore, tuttavia resta la volontà comune di salvare l’azienda”. Come già accaduto nel precedente consiglio monotematico, la mozione approvata è stata quella sottoscritta dalla maggioranza, nonostante fosse stata inizialmente l’opposizione, col primo firmatario Massimiliano Stellato (Forza Italia), a richiedere la seduta.
Il ricordo dell’avvocatessa Pirelli
Toccante è stato il ricordo iniziale dell’avvocata Barbara Pirelli, affidato al consigliere Gianni Tartaglia a nome di tutta l’assise, dopo la sua tragica scomparsa. Professionista e militante politica, prima nel Movimento 5 Stelle e poi nell’area civica, Pirelli ha combattuto la sua battaglia contro il cancro, raccontandola anche sui social attraverso messaggi d’amore e di speranza. Non soltanto per l’assise, ma per l’intera comunità, che si è stretta attorno alla famiglia nel dolore, l’avvocatessa Pirelli resta un esempio di coraggio.
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