Con i messaggi n. 2550 e n. 2551 del 4 agosto 2026, l’INPS rende operativo un passaggio centrale della riforma della disabilità: la gestione digitale delle istanze dirette all’elaborazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. I due provvedimenti disciplinano le due facce dello stesso procedimento. Il primo riguarda la trasmissione della domanda da parte della persona con disabilità; il secondo regola la consultazione e la lavorazione dell’istanza da parte degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) o degli altri enti individuati dalle Regioni. In materia, il Manuale pratico per invalidità civile, inabilità, disabilità e persone non autosufficienti, curato dall’avv. Rocchina Staiano, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si propone come una guida completa e aggiornata sulla disciplina delle prestazioni assistenziali e previdenziali in favore di soggetti invalidi, inabili e disabili.
1. Un doppio servizio per collegare cittadini e territorio
Il servizio “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita” è destinato ai residenti nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma, avviata dal 1° gennaio 2025 e progressivamente estesa con ulteriori ingressi il 30 settembre 2025 e il 1° marzo 2026.
La procedura consente alla persona interessata di chiedere all’INPS l’invio del certificato definitivo all’ATS competente per il Comune di residenza, così da avviare la valutazione multidimensionale. Resta ferma, ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo n. 62/2024, la possibilità di presentare la domanda in forma libera e in qualsiasi momento presso l’ATS dotato di personalità giuridica o presso l’ente individuato dalla legge regionale. In materia, il Manuale pratico per invalidità civile, inabilità, disabilità e persone non autosufficienti, curato dall’avv. Rocchina Staiano, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si propone come una guida completa e aggiornata sulla disciplina delle prestazioni assistenziali e previdenziali in favore di soggetti invalidi, inabili e disabili.
Manuale pratico per invalidità civile, inabilità, disabilità e persone non autosufficienti
Con formulario e schemi, aggiornato al nuovo accertamento della disabilità/invalidità civile introdotto dal D.Lgs. 62/2024, come modificato dalla Legge 207/2024, e a tutte le prestazioni assistenziali e previdenziali 2025 dell’inabile al lavoro, della persona non autosufficiente, dell’invalido, del sordo e del cieco civile. Il volume analizza soggetti, procedimenti e prestazioni per offrire supporto al professionista che deve definire le opzioni disponibili per ottenere le provvidenze economiche o difendersi in un processo previdenziale.Numerose sono le novità della presente edizione:• le prestazioni assistenziali e previdenziali degli invalidi civili e dei disabili aggiornate al 2025• i limiti di reddito per le prestazioni previdenziali agli invalidi, inabili e alle persone non autosufficienti• gli ultimi orientamenti giurisprudenziali in materia di assegno sociale e soggetti beneficiari• le novità in materia di infortunio sul lavoro, infortunio in itinere, e malattia professionale• le prestazioni previdenziali degli invalidi di guerra aggiornate al 2025.
Rocchina StaianoAvvocato, docente in Diritto della previdenza e delle assicurazioni sociali presso l’Università di Teramo e in diritto del lavoro presso l’Università La Sapienza (sede Latina). Componente della Commissione di Certificazione dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Consigliera di parità effettiva della Provincia di Benevento e valutatore del Fondoprofessioni. Autrice di numerose pubblicazioni e di contributi in riviste anche telematiche.
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2. Chi può presentare l’istanza
L’accesso al servizio presuppone il possesso di un certificato attestante la condizione di disabilità ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024, con almeno una delle condizioni minime indicate dall’INPS, oppure di una certificazione rilasciata ai sensi della legge n. 104/1992 prima dell’entrata a regime della riforma.
Tra i requisiti figurano, tra gli altri, un’invalidità civile superiore al 33 per cento, determinate minorazioni visive o uditive e una necessità di sostegno almeno lieve. Sono invece escluse, in questa fase, le persone ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta.
La domanda può essere inoltrata dalla persona con disabilità, dal genitore del minore oppure, quando ne ricorrono i presupposti, dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno. L’accesso avviene tramite SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS, seguendo sul portale INPS il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” e poi “Per disabili/invalidi/inabili”.
3. Quali dati arrivano all’ATS
Con l’invio dell’istanza, l’interessato autorizza l’INPS a trasmettere all’ATS il certificato definitivo, sia in versione integrale sia in versione omissis, le eventuali variazioni successive, il questionario WHODAS, se disponibile, e i dati di contatto.
Il passaggio telematico non conclude il procedimento: sarà l’ATS a contattare la persona e ad avviare il percorso necessario alla costruzione del progetto di vita, sulla base degli esiti della valutazione multidimensionale. La definizione dell’istanza resta infatti di competenza dell’Ambito territoriale responsabile del procedimento.
4. Come si abilitano gli operatori ATS
Il messaggio n. 2551 disciplina il servizio “SISDA – Consultazione istanze per il progetto di vita”. Gli operatori devono ottenere una specifica abilitazione mediante il modulo AA17, da presentare alla struttura INPS territorialmente competente, anche tramite PEC, insieme al documento di riconoscimento.
Il rappresentante legale dell’ente può inoltre nominare un amministratore locale delle utenze. Se tale figura è già stata designata per l’accesso ad altri servizi dell’Istituto, non è necessario presentare nuovamente il modulo di nomina.
5. Dalla presa in visione alla chiusura
Una volta autenticati, gli operatori possono consultare l’elenco delle istanze di competenza, ricercarle tramite appositi filtri e visualizzare dati anagrafici, informazioni sulla valutazione, certificati, questionario WHODAS e ricevuta di presentazione.
Il comando “Presa Visione” registra la consultazione e aggiorna lo stato dell’istanza in “in gestione all’ATS”. Al termine del procedimento, l’operatore può indicare come esito il progetto di vita sottoscritto, la rinuncia dell’interessato oppure il decesso. La registrazione determina il passaggio automatico dello stato a “Chiusa”, completando così il flusso digitale previsto dalla riforma.
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