I parchi divertimento si confermano una componente importante dell’offerta turistica italiana, con un elevato livello di soddisfazione dei visitatori e nuove prospettive di crescita. A fotografare il settore è l’Osservatorio Nazionale AssoParchi 2026, realizzato in collaborazione con GRS Research & Strategy e presentato il 6 novembre all’Acquario di Genova, in occasione della seconda giornata del Meeting Annuale dell’associazione.
La ricerca evidenzia una domanda crescente di esperienze da vivere in presenza, investimenti programmati dalla maggior parte degli operatori e un comparto che genera ricadute economiche significative sui territori. Un quadro che ha trovato attenzione anche da parte del Ministero del Turismo, intenzionato a inserire i programmi di sviluppo dei parchi nell’aggiornamento del Piano Strategico del Turismo.
Parchi divertimento promossi dai visitatori: soddisfazione a 4,57 su 5
Il primo dato riguarda il gradimento del pubblico. Sulla base di quasi 4.000 questionari raccolti direttamente durante le visite, l’Osservatorio registra un livello medio di soddisfazione pari a 4,57 punti su 5, mentre la propensione a tornare raggiunge 4,40 su 5.
Particolarmente positivo anche il Net Promoter Score (NPS), l’indicatore che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare un’esperienza ad altre persone. Il valore rilevato è pari a +69, su una scala che va da -100 a +100, segnalando una forte propensione al passaparola positivo.
«L’Osservatorio si sviluppa lungo tre direttrici: l’esperienza dei visitatori, l’evoluzione della domanda e le scelte di investimento delle imprese», spiega Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi. «Puntiamo a costruire una base solida di conoscenze per comprendere le dinamiche del mercato e orientare le strategie di sviluppo».
Il 69% degli italiani vorrebbe vivere più esperienze dal vivo
Un altro elemento emerge dalla ricerca GRS In Person Impact Index Italia, condotta su un campione di 705 intervistati. Il 69% degli italiani dichiara di voler partecipare più frequentemente a esperienze in presenza, privilegiando occasioni di socialità e condivisione.
Si tratta di una tendenza che offre opportunità al sistema dei parchi divertimento, la cui proposta si basa su attività immersive, coinvolgimento diretto e intrattenimento collettivo.
La domanda potenziale deve però confrontarsi con alcuni ostacoli. Il 48% degli intervistati indica nella mancanza di tempo il principale limite alla partecipazione, seguito dai costi, segnalati dal 42%, e dalle difficoltà logistiche, che incidono sul 34% del campione.
Questi fattori evidenziano quanto accessibilità economica, collegamenti e organizzazione delle visite possano influenzare le scelte dei consumatori, soprattutto per le famiglie e per chi deve programmare spostamenti fuori dalla propria area di residenza.
Nuove attrazioni e digitalizzazione: investimenti per 500 milioni in tre anni
Le imprese del settore rispondono alle prospettive di mercato con programmi di investimento. Secondo i primi risultati del censimento 2026, il 90% degli operatori prevede di investire, principalmente per ampliare e aggiornare l’offerta.
Le nuove attrazioni rappresentano la priorità per l’85% delle imprese, seguite dal potenziamento delle infrastrutture, indicato dal 64%, e dalla digitalizzazione, prevista dal 56%.
Il 79% degli operatori intende inoltre ampliare gli spazi e le proposte di intrattenimento, con l’obiettivo di intercettare nuovi segmenti di pubblico e diversificare le occasioni di visita.
Il presidente di AssoParchi, Luciano Pareschi, ha confermato un piano triennale di investimenti del comparto pari a 500 milioni di euro, destinato a sostenere l’innovazione e il rinnovamento delle strutture.
La capacità di proporre novità costituisce un elemento centrale del modello economico dei parchi, che devono incentivare le visite ripetute e mantenere elevato l’interesse degli ospiti anche nelle stagioni successive.
Il settore conta oltre 400 strutture e genera 8 miliardi di indotto
Il sistema italiano dei parchi divertimento comprende attualmente oltre 400 strutture, tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura.
Nel 2025, secondo i dati certificati SIAE, il comparto ha registrato 21 milioni di visitatori, generando 306 milioni di euro di ricavi dalla sola vendita dei biglietti.
La dimensione economica risulta più ampia considerando le attività collegate. AssoParchi stima un indotto di 8 miliardi di euro, distribuito tra ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti e servizi.
Anche sul fronte occupazionale il contributo è rilevante. Il comparto impiega direttamente circa 25.000 lavoratori, considerando personale stabile e stagionale, ai quali si aggiungono almeno 60.000 occupati nelle attività dell’indotto.
Questi numeri mostrano come i parchi possano incidere sull’economia delle destinazioni, soprattutto nei territori in cui rappresentano un motivo autonomo di viaggio e favoriscono la domanda di pernottamenti, ristorazione e altri servizi turistici.
Il ruolo dei parchi nell’attrattività territoriale è stato al centro anche di un confronto tra i vertici di alcune delle principali realtà italiane, da Gardaland e Mirabilandia a Caribe Bay, Openature e Costa Edutainment.
Dal dibattito è emersa la crescente diversificazione dell’offerta, che comprende intrattenimento, attività educative, divulgazione scientifica, tutela ambientale ed esperienze legate alla conoscenza del territorio.
Il ministro Mazzi annuncia semplificazioni normative e maggiore collaborazione
Nel corso del Meeting è intervenuto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, annunciando l’intenzione di rafforzare i rapporti istituzionali con AssoParchi e di riconoscere maggiore spazio al comparto nelle politiche turistiche nazionali.
«Il Ministero del Turismo intende rafforzare la collaborazione con AssoParchi, riconoscendo al settore un ruolo importante nelle strategie di sviluppo turistico del Paese», ha dichiarato Mazzi.
Il ministro ha indicato come prossimo appuntamento il Forum Internazionale del Turismo Italiano del 22 e 23 marzo, durante il quale sarà presentato l’aggiornamento del Piano Strategico del Turismo. All’interno del documento, secondo quanto annunciato, dovrebbe essere riservata una specifica attenzione ai programmi di sviluppo dei parchi.
Tra le priorità figura anche la semplificazione normativa. In particolare, l’ufficio legislativo del Ministero sta lavorando alla revisione dei vincoli sulle prevendite dei biglietti, attualmente considerati penalizzanti dagli operatori.
Un ulteriore fronte di collaborazione riguarda la promozione turistica internazionale. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere maggiormente i parchi nelle campagne di comunicazione istituzionale, sfruttando la capacità delle strutture di raggiungere milioni di visitatori e contribuire alla notorietà delle destinazioni italiane.
Halloween traina l’autunno, prospettive positive per Natale
Per quanto riguarda l’andamento del 2026, AssoParchi prevede una chiusura sostanzialmente in linea con i risultati dell’anno precedente, anche se il bilancio definitivo potrà essere tracciato soltanto dopo la conclusione delle attività natalizie.
L’estate particolarmente calda ha favorito le presenze nei parchi acquatici, penalizzando invece alcune altre tipologie di strutture. Più favorevole il quadro autunnale, grazie soprattutto al crescente peso commerciale di Halloween.
«La stagione autunnale è iniziata molto bene, con il grande exploit di Halloween che si conferma un volano di crescita per i parchi a tema», ha spiegato Pareschi.
Le prospettive restano positive anche per il periodo natalizio, con un numero crescente di strutture che investe in allestimenti, spettacoli e attrazioni tematiche per prolungare il calendario di apertura.
La progressiva estensione della stagione costituisce un elemento importante per il comparto, perché permette di distribuire le presenze su un arco temporale più ampio e aumentare le occasioni di visita oltre i tradizionali mesi estivi.
«Per mantenere vivo l’interesse del pubblico e continuare a sorprendere gli ospiti anno dopo anno, il settore continuerà a investire», ha concluso Pareschi, confermando la strategia di sviluppo sostenuta dal programma triennale da 500 milioni di euro.
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