Il Teatro al Castello abbraccia Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Un finale travolgente con il pubblico sotto il palco chiude una straordinaria edizione del Roccella Summer Festival
Sessant’anni di musica, sessant’anni di storia italiana e una notte che Roccella Jonica difficilmente dimenticherà. Il Roccella Summer Festival 2026 ha chiuso ieri sera la sua stagione con uno degli appuntamenti più attesi dell’intero cartellone: il concerto dei Pooh, arrivati al Teatro al Castello con “POOH 60 – La nostra storia Estate”, il grande tour celebrativo del sessantesimo anniversario della band.
Era il 1966 quando cominciava un’avventura destinata a entrare nella storia della musica italiana. Sessant’anni dopo, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli continuano a riempire le grandi arene e, soprattutto, a unire generazioni differenti attraverso canzoni diventate patrimonio della musica popolare italiana. I Pooh hanno superato, secondo i dati riportati sul loro sito ufficiale, i 100 milioni di dischi venduti, attraversando sei decenni di musica e innovando profondamente anche il modo di concepire i grandi spettacoli dal vivo.
A Roccella è andato in scena molto più di un concerto. È stato un viaggio dentro sessant’anni di ricordi, emozioni e vita, davanti a una platea straordinaria che ha accompagnato la band dall’inizio alla fine.
Il Teatro al Castello si è trasformato così in una grande festa collettiva. Sul palco sono passati brani appartenenti a epoche diverse, in un racconto musicale capace di riportare indietro nel tempo chi con quelle canzoni è cresciuto e, contemporaneamente, di coinvolgere un pubblico molto più giovane.
Ma è stato soprattutto il finale a regalare una delle immagini più belle dell’intera edizione 2026 del Roccella Summer Festival.
Quando sembrava che la serata avesse già regalato tutto, è cominciata una lunga sequenza di successi che ha praticamente cancellato ogni distanza tra palco e platea.

Da “Piccola Katy” in avanti è stata una vera esplosione: “Tanta voglia di lei”, “Dammi solo un minuto”, “Non siamo in pericolo”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Stai con me”, “Io sono vivo”, “Pensiero”, “Chi fermerà la musica” e “Anni senza fiato”. Una successione straordinaria di brani che ha trasformato gli ultimi minuti dello spettacolo in un gigantesco coro. La sequenza coincide con il grande blocco conclusivo della scaletta adottata dai Pooh nel tour estivo del sessantesimo.
Ed è proprio in quel momento che è successo qualcosa di speciale.

Gli stessi Pooh hanno invitato il pubblico ad alzarsi, ad avvicinarsi e a raggiungere la zona sotto il palco. In pochi istanti la compostezza della platea numerata ha lasciato spazio a una festa: tantissime persone hanno superato le file delle sedie per arrivare davanti ai loro beniamini.
Ne è nato un finale scoppiettante, quasi inaspettato, durato oltre un quarto d’ora, tra mani alzate, cori, fotografie, balli e canzoni cantate insieme.
Il pubblico si è letteralmente stretto attorno ai Pooh in quello che è sembrato un enorme abbraccio collettivo. Artisti e spettatori, per gli ultimi minuti, sono diventati quasi un’unica cosa.
È probabilmente questa l’immagine destinata a rimanere della serata: il Teatro al Castello in piedi, il pubblico sotto il palco e quattro protagonisti assoluti della musica italiana circondati dall’affetto di migliaia di persone.

Una conclusione bellissima per un concerto che celebrava un traguardo altrettanto straordinario. Il progetto “POOH 60 – La nostra storia” nasce infatti proprio per ripercorrere sessant’anni di musica e amicizia e per raccontare attraverso canzoni, immagini e scenografie una storia iniziata nel 1966. La tappa di Roccella del 22 agosto era inserita ufficialmente nel calendario estivo che porterà successivamente la band, tra le altre località, a Taormina, Paestum, Macerata, Vigevano, Brescia e Caserta.
Con i Pooh cala così il sipario su un’altra stagione di altissimo livello del Roccella Summer Festival, capace anche quest’anno di portare in Calabria alcuni tra i protagonisti più importanti della musica italiana.
Una macchina organizzativa imponente che porta ancora una volta la firma di Ticket Service Calabria e della famiglia Senese, il cui know-how ha consentito di garantire spettacoli di prim’ordine, con un’organizzazione attenta alla sicurezza e alla qualità complessiva degli eventi.
Il concerto dei Pooh è stato la conclusione perfetta: un evento capace di essere contemporaneamente spettacolo, memoria, divertimento e partecipazione, chiudendo un’edizione che lascia ancora una volta il segno nella storia recente dell’estate roccellese.
E mentre si spengono le luci dell’edizione 2026, il Roccella Summer Festival guarda già al prossimo anno.

Un primo grande appuntamento è già fissato. Il 21 agosto 2027 il Teatro al Castello accoglierà Claudio Baglioni, recupero del concerto inizialmente previsto per il 25 agosto 2026 e rinviato per motivi di salute dell’artista. È, al momento, il primo appuntamento ufficialmente annunciato per la prossima stagione.
Dopo l’ultimo accordo, gli applausi e quell’immenso abbraccio sotto il palco, resta dunque una certezza: Roccella ha salutato l’estate dei grandi concerti nel modo più spettacolare possibile.
Con i Pooh, con sessant’anni di canzoni e con migliaia di persone che, almeno per una notte, sono tornate a cantare insieme chiedendosi ancora una volta: “Chi fermerà la musica?”
A Roccella, ieri sera, la risposta è sembrata semplicissima: nessuno.
https://www.instagram.com/reel/DcYEB8DjwJF/?igsi=MXhwZXBhdnllYXRkOA==
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Giuseppe Mazzaferro
Source link








