#Finsubito news – domani conti e acconto, quanto vale


Le azioni Intesa Sanpaolo (ISP) salgono in tarda mattinata di lunedì 2 novembre in area 5,92-5,94 euro (tra +0,5% e +0,9%), dopo la chiusura di venerdì a 5,889 euro. La vigilia è carica: domani, martedì 3 novembre, il consiglio di amministrazione approva i conti dei nove mesi (la data è stata spostata dal 30 ottobre con un comunicato del 23 ottobre) e delibera l’acconto sul dividendo, che stacca il 23 novembre. Il consenso indica un utile del terzo trimestre intorno a 2,47-2,49 miliardi, in crescita del 4-5%. Il nostro calcolo: l’acconto dovrebbe valere circa 20-22 centesimi per azione, il 3,4-3,7% del prezzo in poche settimane. Sullo sfondo, l’Opas su MPS entra nella fase finale.

Quotazione aggiornata Intesa Sanpaolo (il grafico segue il prezzo in tempo reale):

Per l’analisi di lungo periodo sul titolo vedi lo studio Intesa Sanpaolo con il Metodo Biagetti; il costo dell’Opas in nuove azioni lo abbiamo calcolato nell’articolo del 29 ottobre.

Azioni Intesa oggi: l’andamento a mercati aperti

Dopo il -1,24% di venerdì, quando le banche avevano pesato su Piazza Affari, Intesa recupera terreno con un rialzo contenuto, tipico delle vigilie di trimestrale. A circa 5,93 euro la capitalizzazione è di circa 102,6 miliardi; il titolo tratta intorno a 9,3 volte gli utili attesi.

Indicatore Valore
Prezzo 2/11 (tarda mattinata) 5,92-5,94 euro (+0,5%/+0,9%)
Chiusura 30/10 5,889 euro (-1,24%)
Capitalizzazione circa 102,6 miliardi
P/E utili attesi / storici circa 9,3x / 10,5x
Target medio analisti 7,32 euro (+23%); Barclays 7,70 (+30%)

Conti di domani: cosa si aspettano gli analisti

Le stime per il terzo trimestre raccontano una banca che continua a crescere, con il margine d’interesse ancora in aumento nonostante la BCE abbia smesso di alzare i tassi. Equita prevede un utile di 2,493 miliardi (+5% sul 2025), Barclays un utile rettificato di 2,471 miliardi (+4%) e un margine d’interesse di 3,871 miliardi. Il consenso raccolto da FinanzaOnline indica un utile per azione di 0,15 euro, contro 0,13 un anno fa.

Terzo trimestre (mld euro) Q3 2025 Equita Q3 2026 Barclays Q3 2026
Utile netto 2,372 2,493 (+5%) 2,471 rettificato (+4%)
Margine d’interesse 3,680 3,880 3,871 (+5%)
Ricavi 6,643 6,969 6,97 con assicurazioni
Commissioni nette 2,444 n.d. “le più forti tra le italiane”

Fonti: OraFinanza via Investing.com (2/11), MF Milano Finanza (29/10). C’è anche un conto da fare sulla guidance: con il primo semestre a 5,554 miliardi e un terzo trimestre da circa 2,49, i nove mesi arriverebbero a circa 8,05 miliardi. Per centrare l’obiettivo di un utile 2026 “oltre 10 miliardi”, al quarto trimestre basterebbero meno di 2 miliardi: la guidance è ampiamente alla portata e un rialzo domani non sarebbe una sorpresa.

Il numero che conta: l’acconto da circa 22 centesimi

Nella stessa riunione di domani il CdA deciderà l’acconto sul dividendo 2026, con stacco il 23 novembre, record date il 24 e pagamento il 25 novembre. L’anno scorso l’acconto era stato di 18,6 centesimi, circa 3,2 miliardi complessivi. Quest’anno le stime della redazione, coerenti con una distribuzione di novembre stimata dal mercato fino a circa 3,8 miliardi, portano a questi valori:

Calcolo Network Economia Italiacom Ipotesi prudente Ipotesi piena
Monte dividendi di novembre 3,5 miliardi 3,8 miliardi
Acconto per azione (17,3 mld azioni) circa 0,20 euro circa 0,22 euro
Rendimento sul prezzo di 5,93 euro 3,4% 3,7%
Crescita rispetto all’acconto 2025 (18,6 cent.) +9% +18%

Un rendimento superiore al 3% in tre settimane è il motivo per cui il titolo tende a reggere nelle vigilie. C’è però un dettaglio per gli azionisti MPS: se riceveranno le azioni Intesa dell’Opas dopo il 23 novembre, quelle azioni saranno già senza cedola. Su 1,6 azioni Intesa per ogni azione MPS, l’acconto vale circa 35 centesimi, come spiegato nell’analisi su MPS di oggi: andrà verificato nel documento d’offerta.

Opas su MPS: a che punto siamo

Dopo il no dell’assemblea di Siena del 29 ottobre al piano Lovaglio, l’Opas procede senza più ostacoli assembleari. Le autorizzazioni preventive sono tutte arrivate: BCE e Banca d’Italia il 27 ottobre, le autorità estere il 28. Restano Consob e Antitrust. Carlo Messina ha escluso nuovi rilanci e ha parlato di “consenso assoluto” dei soci di MPS.

Data Evento
3 novembre Conti dei nove mesi e acconto sul dividendo di Intesa
5 novembre Conti dei nove mesi di MPS
Intorno al 10 novembre Pubblicazione del documento d’offerta approvato da Consob
Intorno al 15 novembre Avvio del periodo di adesione (da 15 a 40 giorni di Borsa)
23 novembre Stacco dell’acconto Intesa
Fine novembre Decisione dell’Antitrust (filiali da cedere a Unipol, quota Generali)
Fine 2026 Chiusura attesa dell’operazione, poi opa obbligatoria su Mediobanca

Il passo successivo è già scritto. MPS possiede l’86,3% di Mediobanca e, a operazione conclusa, Intesa dovrà lanciare un’opa obbligatoria sul 13,45% rimasto sul mercato, che vale circa 2,8 miliardi. Prezzo, modalità (contanti o azioni) e calendario non sono ancora stati decisi; il delisting è possibile ma non formalizzato. Con Mediobanca arriva anche il 13,3% di Generali, di cui abbiamo parlato nell’articolo su Generali di oggi. Ai prezzi di oggi l’offerta vale circa 10,74 euro per azione MPS. Anche Repubblica dedica oggi un’analisi alla “nuova vita” di MPS dentro il gruppo Intesa.

Le altre notizie: lo spot firmato dai Castellitto

Tra le notizie di giornata c’è anche “A mano a mano”, la nuova campagna istituzionale lanciata a metà ottobre: è la prima regia insieme di Sergio e Pietro Castellitto, con un cameo di Roberto Bolle e la reinterpretazione di Mina della canzone resa celebre da Rino Gaetano. Al posto della voce narrante, storie di clienti reali, dal primo mutuo di una giovane coppia al prestito d’onore di una studentessa. Il motto scelto dalla banca è “il mostrare e non spiegare”: “Verba volant, scripta manent”, ma in comunicazione spesso restano le immagini.

Azioni Intesa: conviene comprare prima dei conti? Il rating

Con il Metodo Biagetti confermiamo il giudizio positivo. Utili in crescita, guidance alla portata, un acconto sopra il 3% e un multiplo sotto 10 volte gli utili sono argomenti solidi. I rischi sono due: la diluizione legata alle circa 4,9 miliardi di nuove azioni per l’Opas e le eventuali condizioni dell’Antitrust. Comprare alla vigilia significa accettare la volatilità della trimestrale; chi ha già il titolo può attendere l’acconto. Il confronto con le altre banche è nella guida alle banche con i dividendi più alti e nella classifica delle migliori azioni italiane per il 2027.

Rating Metodo Biagetti per Azioni – Intesa Sanpaolo (2 novembre 2026)
★★★★★
4 su 5 – BUY
Utili in crescita, acconto sopra il 3% e target medio a +23%; da monitorare diluizione e Antitrust

Domande frequenti sulle azioni Intesa Sanpaolo

Quando escono i conti di Intesa Sanpaolo?

Il CdA approva i risultati dei nove mesi martedì 3 novembre 2026. La data era inizialmente il 30 ottobre ed è stata spostata con un comunicato del 23 ottobre, senza indicarne il motivo.

Quanto vale l’acconto sul dividendo Intesa 2026?

L’importo sarà deciso domani; le nostre stime indicano circa 0,20-0,22 euro per azione. Lo stacco è il 23 novembre e il pagamento il 25; l’anno scorso l’acconto fu di 18,6 centesimi.

Quanto dovrebbe guadagnare Intesa nel terzo trimestre?

Gli analisti stimano un utile tra 2,47 e 2,49 miliardi, in crescita del 4-5%. Il margine d’interesse è atteso intorno a 3,87-3,88 miliardi.

Quando parte l’Opas di Intesa su MPS?

Il periodo di adesione dovrebbe aprirsi intorno al 15 novembre, dopo il via libera Consob atteso verso il 10. L’offerta prevede 1,6 azioni Intesa più 1,25 euro in contanti per ogni azione MPS.

Avvertenza

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Il prezzo indicato è rilevato in tarda mattinata del 2 novembre e può variare. L’importo dell’acconto è una stima della redazione in attesa della delibera del CdA; le date della road map dell’Opas sono indicative. Prima di investire, consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio. Per verificare un consulente puoi usare l’albo dell’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF); utili anche le informazioni di Consob e Banca d’Italia. Investire in azioni comporta il rischio di perdita del capitale.




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